ROSSELLA RASULO

Foto di Monica Silva Foto di Mario Zanaria Foto di Paolo Zuf

VERSIONE BREVE
Due romanzi, quasi tre. Di giorno sono la caporedattrice di Sky Life, il magazine di Sky. Di notte, ogni tanto, provo a dormire.

VERSIONE MENO BREVE
Questo sito è quel che resta di un blog aperto l’11 settembre del 2004 su cui ho iniziato a scrivere senza più fermarmi. Da quel momento in poi la mia vita è cambiata. Mi sono trasferita da Roma al nord (ora vivo a Milano), ho smesso di pensare che avrei fatto la ricercatrice dopo aver studiato biologia molecolare e ho trasformato lo scrivere nella mia professione.

Dal 2008 al 2011 ho scritto dei “Tentativi di racconti erotici” per il Condé Nast (GQitalia.it, un tempo menstyle.it).
Nel 2010 ho vinto un Macchianera Blog Award (i premi della blogosfera italiana) come personaggio femminile più desiderabile della rete.
Sempre nel 2010 è uscito il mio primo romanzo “Ti voglio vivere” per Shout, Mondadori.
Nel giugno del 2012 è invece uscito “Mi piace vederti felice” per Chrysalide, Mondadori.
Nel luglio 2013 ho iniziato a lavorare come redattrice per Sky Life, il magazine di Sky Italia.
Da ottobre del 2014 sono la caporedattrice della rivista e ho scoperto che con un lavoro del genere si smette di vivere.
Ho partecipato alla stesura di soggetti cinematografici e televisivi e ho imparato a scrivere una bibbia di produzione in meno di tre giorni (non dormendo).

Quando non scrivo canto e quando non canto faccio fotografie. Ogni tanto, inspiegabilmente, finisco davanti l’obiettivo di qualche fotografo come modella.

Tra un numero e l’altro del magazine cerco di dare forma al mio terzo libro, il mio primo romanzo “da grandi”.
Tra le poche cose che ho capito in questi trenta e più anni è che la vita è troppo breve per ottenere sempre lo stesso risultato, per questo mi piacciono le rivoluzioni.

Ahi, sì, ho una splendida bambina che ormai va alle elementari e un marito che continua a chiedermi di sposarlo.
È che il meglio va detto sempre alla fine, dicono.

(Le foto in alto sono di Monica Silva, Mario Zanaria e Paolo Zuf)