Chi sono

IN BREVE

Foto di Monica Silva Foto di Mario Zanaria Foto di Roberto Vincitore

Scrivo libri, faccio foto, vedo gente.

Ok, ok. Era troppo breve. Per pigrizia l’avevo copiata da twitter.

Sono una romana che vive nella bassa e che sta cercando di farsi andare a genio Milano. Sono otto anni che ci provo, ma il miracolo non è ancora avvenuto. Mi do un altro po’ di tempo, poi mi trasferisco sulla costa della California, che è meglio.
Ché Milano avrà anche i suoi pregi, ma a Santa Monica a dicembre fanno ventitré gradi in spiaggia. Non c’è paragone.
Dopo aver fatto a lungo la blogger e aver trovato un lavoro di quelli che si potrebbero definire normali ho scelto di mettermi a scrivere e di mollare sia il blog che il lavoro. E va bene, è vero, il blog è ancora qui, ma ci scrivo a ogni mort’, ehm, dimissione di papa.
Dal 2008 al 2011 mi sono dilettata con dei “Tentativi di racconti erotici” per il Condé Nast (GQitalia.it, un tempo menstyle.it).
Nel 2010 ho ricevuto un Macchianera Blog Award (i premi della blogosfera italiana) come personaggio femminile più desiderabile della rete, un premio talmente importante da essere finito in cantina.
Sempre nel 2010 è uscito il mio primo romanzo “Ti voglio vivere” per Shout, Mondadori.
Nel giugno del 2012 è invece uscito “Mi piace vederti felice” per Chrysalide, che è la stessa collana dell’altro a cui Mondadori, nel mentre, ha cambiato nome.
Ho partecipato alla stesura di soggetti cinematografici e televisivi e ho imparato a scrivere una bibbia di produzione in meno di tre giorni. Questo solo perché sotto pressione lavoro meglio.
Quando non scrivo canto e quando non canto faccio fotografie. Ogni tanto mi imbatto in dei fotografi che pensano che ritrarmi sia una cosa saggia e io gli lascio credere che sia effettivamente così.
In questo momento l’unica cosa che mi preoccupa davvero è l’ipotesi che un giorno dovrò trovarmi di nuovo un lavoro normale.
Per mia fortuna qualche persona poco sana di mente continua a offrirmi di passare il mio tempo a litigare con il conteggio parole e, nei momenti in cui non mi faccio prendere da quel milione di paranoie legate alla pagina bianca, riesco persino a dare un senso a quello che dovrebbe essere il mio terzo romanzo.

Ah, sì, ho una splendida bimba che ormai va alle elementari e un marito che continua a chiedermi di sposarlo. È che il meglio va detto sempre alla fine.

“La vita è troppo breve per ottenere sempre lo stesso risultato.” – Io, da sobria, credo.

(Le foto in alto sono di Monica Silva, Mario Zanaria e Roberto Vincitore.)