Alla fine sono solo momenti

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La vita è un’evoluzione continua. Dicono.
Lo dico anche io. Spesso. Credo di aver ereditato questa cosa da mio padre.
Si va sempre e solo avanti. E come dice un vecchissimo detto “chi si ferma è perduto”.
Mi sono fermata per qualche mese. Lo ammetto. Mi sono fermata senza crescere assolutamente su niente. Avevo finito le energie.
Perché per quanto io possa essere determinata ci sono cose che sfuggono al mio controllo e rubano tutte le mie forze.
Mi sono fermata, è vero, ma ho cercato di capire come ricalibrare tutto. E ora sono pronta a riprendere, ad andare avanti, a evolvere. Almeno spero.
È che non riesco mai a fare la stessa cosa per più di qualche mese. Non riesco a rileggere lo stesso libro. Non riesco nemmeno più a riguardare lo stesso film. Un tempo adoravo riguardare un film in particolare o una serie che mi era piaciuta tanto. Ora no.
Non riesco a visitare gli stessi luoghi, per quanto belli possano essere. Non riesco a mangiare sempre le stesse cose. Non riesco a usare lo stesso schema. Non riesco a fare la stessa conversazione anche se l’interlocutore davanti a me cambia.
C’è chi dice che nella vita ci si può fermare ed essere comunque felici, ma io sento sempre l’esigenza di nuove esperienze, di nuove sensazioni, di nuovi modi di vivere per stare ancora meglio, per riuscire a realizzare più di quello che ho già realizzato.
Di solito le persone aspettano uno sconvolgimento per riprendere in mano la loro esistenza e stravolgerla.
Al contrario io non credo nei momenti. Non esistono momenti buoni per fare qualcosa. Esistono solo momenti che passano e non tornano perché noi restiamo ad aspettare un segnale, una rivoluzione, una delusione, una spinta.
Questo momento non ha nulla di particolare a guardarlo, eppure è il momento in cui farò il prossimo passo, quello che sto rimandando da mesi.

4 commenti su “Alla fine sono solo momenti

  1. In genere non mi cito, ma è curioso come quello che ho scritto poco tempo fa si “leghi” bene con quanto hai scritto ora.

    -Oggi guardavo una famosa serie ambientata a Baltimora e c’era una scena in cui due delinquenti ricordavano la loro giovenizza, fatta di furti e di inseguimenti con la polizia. Era notte fonda, erano comodamente seduti in un appartamento di lusso e guardavano dall’ alto i luoghi della loro infanzia, illuminati dalle luci della città sede del loro impero criminale.
    “E’ bello sognare” dice uno dei protagonisti con lo sguardo perso sulla metropoli.
    “Non serve più sognare, ora abbiamo cose tangibili…” è la risposta dell’amico.
    In quel momento diventa evidente come abbiano raggiunto il loro apice, la fine del loro lungo sabato.
    Inevitabilmente domani sarà il giorno della festa, quello in cui i sogni hanno fine.
    Non ha nessuna importanza se si sono avverati, se abbiamo vinto o siamo stati sconfitti. E’ la fine del viaggio.
    E quando un viaggio finisce bisogna trovare la forza per rimettersi in cammino.

  2. Che io non ricordo dove ho scritto che qui è tutto un sentiero. Basta non smettere mai di camminare. ;)

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